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7 consigli TOP per chi sta organizzando il classico matrimonio religioso: prendi nota!

Come abbiamo visto in questa maxi-guida, la tradizione resiste, e nonostante il matrimonio civile sia molto gettonato – con la città di Siena in testa come ci segnala la redazione di Siena News – oltre la metà degli italiani continua a preferire il rito religioso. Oggi vogliamo spingerci oltre ed analizzare più da vicino un Flaviana Cuomo di Wedding and Event Planner di Tulle & Cannella, una delle migliori wedding planner di Napoli. Sentiamo cosa ci consiglia!

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Luigi Matino

Il 90% delle donne sogna l’abito bianco sin da quando è bambina, il 70% associa all’abito bianco la classica cerimonia nuziale in chiesa, non stupisce quindi che l’organizzazione di questo giorno così solenne sia vissuta con trepidazione, emozione ma anche tanta scrupolosità.

1. La scelta della Chiesa

Il primo consiglio che mi sento di dare alle coppie di sposi, è sicuramente quello di scegliere chiesa e location non molto distanti tra loro, non solo per facilitare gli spostamenti a tutti gli invitati ma anche per vivere subito il momento dei festeggiamenti, anziché passare ore imbottigliati nel traffico.

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La scelta del tipo di chiesa dipende dal proprio vissuto, dai propri gusti e dal tipo di cerimonia che si desidera. Ci sono spose che amano l’intimità di chiesette piccole e raccolte, e spose che invece desiderano un matrimonio imponente e sceglieranno quindi una chiesa monumentale. L’importante è considerare il numero di invitati. Non sarebbe emozionate veder incedere la sposa in una grande cattedrale gotica se intorno a lei ci saranno solo 70 invitati, così come sarà poco saggio scegliere una chiesetta di campagna se al matrimonio country in programma sono previsti 200 ospiti!

2. L’entrata della sposa

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Non meno importate è l’entrata della sposa in chiesa al braccio del padre o di chi ne fa le veci. Mi è capitato di vedere spose fare il proprio ingresso al braccio destro del padre, anziché a quello sinistro. Errore gravissimo, le donne nubili vanno sempre al braccio sinistro del loro accompagnatore. Ragion per cui, invece, all’uscita dalla chiesa, quando i due sposini saranno pronti per il lancio del riso, la posizione esatta sarà proprio quella con la neo-sposa alla destra dello sposo.

3. Il saluto tra il padre e lo sposo

Accade molto spesso che si crei un momento imbarazzante quando il padre della sposa, una volta giunto all’altare, deve “consegnare” la propria figlia allo sposo e farsi da parte. I papà sono sempre commossi, gli sposi sono emozionati, le spose sono felici e frastornate… e accade che ci siano mani che si incrociano, veli che non vengono alzati e strette di mano mancate.

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Ecco perché con le mie coppie ripassiamo sempre il momento dei saluti qualche giorno prima del sì. Quando padre e sposa arrivano all’altare è giusto che il papà saluti la figlia con un bacio sulla fronte prima di consegnarla allo sposo, poi saluterà il futuro genero con una stretta di mano o un abbraccio affettuoso e si farà da parte. Solo allora lo sposo saluterà la sposa con un baciamano prima di portarla all’altare. È un rituale piccolo ma importante, che tranquillizza gli sposi e fa vivere loro l’emozione di quel momento senza sorrisi forzati o mosse impacciate.

4. Il porta riso

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Un elemento a cui le spose ormai difficilmente rinunciano sono i coni porta riso da far trovare agli ospiti all’uscita dalla chiesa per il consueto lancio del riso. Io consiglio però di sostituire i coni con contenitori chiusi, come sacchetti di lino, scatoline in tessuto o bauletti di cartoncino che, oltre ad essere più belli e più adatti ad essere decorati in tema con il fil rouge delle nozze, sono soprattutto più pratici e anche a prova di bambino.

5. Il libretto della Messa

Altro elemento che caratterizza la cerimonia religiosa è sicuramente il libretto della messa. Anch’esso è molto curato dalla spose, perché diviene un nuovo elemento da coordinare alle partecipazioni e alle scatoline porta riso. Il mio consiglio è quello di non farlo troppo grande, di non decorarlo in maniera eccessiva, e di farlo realizzare con la stessa carta e lo stesso font usati per le partecipazioni di nozze, creando così continuità con l’intera suite grafica dell’evento.

6. Damigelle, paggetti e damine

Se avete la fortuna di avere piccoli ospiti in famiglia che possano svolgere il ruolo di paggetti e damine, ricordate che il paggetto porta sempre il cuscino delle fedi, mentre la damina può portare un cestino con petali freschi da spargere prima del vostro passaggio, oppure portare un piccolo bouquet o una borsetta di fiori.

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Se poi volete osare e uscire un po’ dalle righe, potrete affidare ai vostri piccoli invitati un cartello con una frase romantica oppure una divertente, che magari prenda in giro lo sposo. Se invece vi piace adottare le mode oltreoceano e vorrete scegliere un corteo di damigelle adulte per il vostro matrimonio, vi consiglio di non eccedere con il numero (l’ideale è il numero 3) e di farle sfilare prima del vostro ingresso, affiancate due a due oppure in fila indiana. La loro entrata aiuterà a rendere ancora più suggestivo e romantico il vostro ingresso, soprattutto se le damigelle avranno abiti che riprendano le varie nuance del vostro allestimento e porteranno un bouquet simile al vostro ma molto più piccolo. E, cosa non meno importate, la loro sfilata vi aiuterà ad allentare un po’ l’ansia prima di incedere lungo la navata per raggiungere il vostro sposo.

7. L’uscita dalla chiesa

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Quando gli sposi escono dalla chiesa raggianti mano nella mano per ricevere il fatidico lancio del riso, è normale e istintivo per la sposac oprirsi il volto con il bouquet o con il velo, ma non andrebbe assolutamente fatto, perché rischia di rovinare le foto ricordo di un momento così emozionante e così irripetibile. Meglio farsi una bella risata, stringersi allo sposo per un bacio oppure, perché no, rispondere al fuoco aprendo un simpatico ombrello! L’uscita dalla chiesa, come abbiamo visto in questa carrellata, è uno dei momenti più significativi, perché rovinarlo?

Ringraziamo la vostra esperta e vi consigliamo di correre a consultare le nostre dritte su come organizzare il budget del vostro matrimonio: ci sono alcune voci su cui non potrete risparmiare, eccole!

[Foto copertina: Galina Tcivina]

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