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  • Abito da cocktail in taffetà e organza di seta, con ampia gonna a palloncino e stampa chandelier in oro su sfondo turchese [1957]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
  • Indossato dall'indimenticabile Grace Kelly, l'ensemble da sera in tessuto goffrato, maniche a 3/4 e color-blocking dai toni pastello, tuttora grande trend [1965]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
  • Abito da cocktail in velluto in seta nero, completamente adornato a mano da passamaneria grigia e perle jet-black, con cintura in vita di gros-grain [1962]. Courtesy Museo Cristobal Balenciaga
  • Silhouette a tulipano per l'abito da cocktail in taffetà di seta bianco, con stampa a petali nei toni del fuxia. Scollo omerale davanti, a V sulla schiena [1961]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
  • Ispirandosi a Vionnet, Balenciaga realizzò questo modello da sera dal taglio a redingote, in pura seta, a pannelli bianchi e neri [1939]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
  • Abito in rayon e seta azzurro polvere, con gonna ampia e bolero, doppiati in pizzo nero con applicazioni floreali in velluto e ricami in ciniglia [1947]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
  • Realizzato per la Contessa di Monterrón, l'abito da sposa in seta avorio ha collo alto in pizzo ed una sovragonna con strascico, ispirati alla Belle Epoque [1945]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
  • Abito-scultura blu-indigo, con voluminosa mantella ton sur ton e strascico, in gazar di seta e organza [1965]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • Ispirato alle danzatrici di flamenco, l'abito-bustier fuxia in gros-grain e seta marezzata, con gonna high-low sormontata da due ampie balze [1963]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • L'abito corto in tulle nero a pois sapientemente drappeggiato è sormontato da una sovragonna rimovibile, in taffetà verde pallido, che all'occorrenza può trasformarsi in un imponente coprispalla [1956]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • L'essenza, prima dell'apparenza: abito da sposa in gazar di seta avorio, a tunica, con manica a tre quarti e lungo strascico [1968]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • Protagonista la delicata stampa floreale in nuances pastello, per l'abito da sposa estremamente alternativo, per i tempi, dalla linea svasata con doppio scollo criss-cross [1933]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • Soprabito da sera in faille di seta rosa e tulle petit-pois beige, con applicazioni ton sur ton di piume di struzzo [1967]. Courtesy: Constume Institute del Metropolitan Museum of Arts, NY
    • Ensemble da cocktail in impalpabile seta verde, composto da abito-bustier e mantella a coda di pavone, con balze che si susseguono lungo la silhouette [1966]. Courtesy: Constume Institute del Metropolitan Museum of Arts, NY
    • Abito da cerimonia in taffetà verde pallido, con ampio collo stondato e maniche in voile azzurro e piume di marabù applicate [1966]. Courtesy: Constume Institute del Metropolitan Museum of Arts, NY
    • L'abito da sposa della regina Fabiola de Mora y Aragon, per il suo matrimonio con il re Baldovino del Belgio, realizzato nell'atelier di Madrid in raso avorio e visone bianco [1960]. Courtesy: Museo Cristóbal Balenciaga
    • Abito da sera high-low di velluto in seta nero, con fodera a vista ricca di balze rosa in seta [1951]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
    • Maestro nel costruire nuovi volumi attorno alla silhouette, Balenciaga fu innovatore nel colore e nelle forme. Abito da sera in faille di seta [1951]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
    • Cristobal Balenciaga fu il primo a proporre abiti nella lunghezza high-low, anche detta 'a coda di pavone', come questo modello in seta gazar, con sottogonna in piume ton sur ton [1958]. Courtesy: Museo Cristobal Cristóbal Balenciaga
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Ava Gardner, Grace Kelly, Greta Garbo, Marlene Dietrich, la regina Fabiola del Belgio e la regina di Vogue Diana Vreeland: cosa avevano in comune tutte queste meravigliose icone di stile? L’amore incondizionato per l’arte sartoriale di Cristóbal Balenciaga, l’uomo che Coco Chanel definì “l’unico vero couturier tra tutti noi“.

Le sue creazioni, conservate principalmente nel museo ad egli dedicato, a Getaria – la cittadina basca dove nacque – vestivano spose e regine, dive e socialites.

Dedichiamo questa galleria a voi, sia spose che invitate, amanti dello stile vintage, che sapete riconoscere, ispirarvi ed incantarvi di fronte alle creazioni di un immenso genio della storia del costume e dell’alta moda.

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